Keep Calm and Switch to GREEN [1]


I cosmetici sono i prodotti più utilizzati, da chiunque, nell’arco della giornata: dall’igiene, al make up, ai profumi, ai trattamenti per la cura della pelle e dei capelli.

Sono strumenti che si propongono di migliorare lo stato della nostra pelle e di preservarne nel tempo una condizione di benessere agendo sia a livello della cute, sia a livello più profondo penetrando la barriera epidermica.

GreenRose

E’ essenziale, quindi, prendere coscienza di ciò che applichiamo sulla pelle conoscere gli effetti sulla cute e quelli sull’organismo da cui sono, in parte, assimilati.

In questo articolo (il primo di una serie) troverai un punto di partenza per cominciare a orientarti consapevolmente tra la moltitudine di prodotti offerti dal mercato dei cosmetici – in crescita costante e controtendenza.

Troverai le motivazioni, alcune oggettive, altre mie personali, per una scelta cosciente verso lo skin care naturale e organico a discapito di quello tradizionale.

Una prima e fondamentale classificazione dei prodotti cosmetici può essere definita in base alle materie prime utilizzate e ai processi di ottenimento delle stesse, in 3 gruppi:

  • cosmesi tradizionale
  • cosmesi naturale
  • cosmesi biologica o organica

1. Cosmesi tradizionale

Appartengono a questa categoria quei prodotti cosmetici senza limiti formulativi, se non quello di utilizzare materie prime, criteri di sicurezza e funzionalità previsti dalle disposizioni legislative in vigore.

Oggi è, probabilmente, la famiglia più numerosa in commercio: rispecchia le richieste del mercato, è vantaggiosa per le case produttrici.

Nella maggioranza dei casi, il primo approccio del consumatore consiste nel massaggiare una piccola quantità di prodotto (crema, gel, …) sul dorso della mano, sentire il profumo ed emettere il giudizio determinante per l’acquisto. In questa fase ingredienti e principi attivi non hanno alcuna influenza.

Per le aziende, l’utilizzo di materie prime facilmente sintetizzabili, difficilmente deperibili, senza problemi di stoccaggio e trasporto si traduce in un vantaggio in termini di costi, stabilità, canale distributivo, logistica… anche nel caso di cosmetici venduti in profumeria a prezzi proibitivi (NDR).

Nella cosmesi tradizionale, oggi, la tendenza è di affiancare ad ingredienti sintetici materie prime di derivazione naturale che conferiscono al prodotto una dermoaffinità maggiore.

2. Cosmesi naturale

I cosmetici naturali sono quei prodotti formulati con materie prime naturali  in senso stretto (anche se non biologiche) e/o natural-derivati in cui la parte naturale della molecola abbia una importanza primaria nella funzionalità del prodotto.

Questa categoria di prodotti prevede grandi margini di evoluzione grazie anche allo sviluppo di nuove tecnologie per l’estrazione dei principi attivi e per le colture cellulari e, già oggi, è in grado di competere con la cosmetica tradizionale in termini di performance e gradevolezza dei prodotti.

E’ fondamentale sottolineare che le sostanze di origine naturale sono le uniche che possiamo considerare dermoaffini: le nostre cellule immunitarie sono in grado di riceverle senza creare alcuna difficoltà, né per quanto riguarda la penetrazione attraverso l’epidermide, né con reazioni allergiche.

Questa predisposizione genetica è il risultato di millenni di utilizzo, attraverso centinaia di generazioni, di vegetali freschi, macerati in olio e applicati sulla pelle come cataplasmi che, fino a poco più di un secolo fa, costituivano i trattamenti cosmetici e medicamentosi dei nostri antenati.

3. Cosmesi biologica o organica

Per ottenere la certificazione biologica (organic), un cosmetico deve osservare delle disposizioni abbastanza rigide: i prodotti devono essere ottenuti dalla natura con processi puramente fisici (estrazione, distillazione, pressione, …) senza coinvolgere alcuna reazione chimica, al fine di preservare i principi attivi tipici del vegetale trattato. La coltivazione deve essere rigorosamente biologica: è evitato qualsiasi trattamento o tipo di coltivazione che includa sostanze chimiche estranee al vegetale stesso.

E’ forse superfluo sottolineare che questa categoria di cosmetici assicura la più alta bio-affinità con la pelle e gli annessi cutanei: molte sostanze vegetali, come alcuni oli, sono del tutto simili alle secrezioni prodotte dal nostro organismo. Ne deriva una elevata tollerabilità da parte della pelle con rischi di allergia e di altre reazioni indesiderate prossimi allo zero. Questi fattori fanno si che a livello funzionale i prodotti organici son quelli che assicurano performance maggiori sul lungo periodo.

E qui arriviamo al punto: mentre con la cosmesi tradizionale la sensazione di un beneficio per la nostra pelle si percepisce più o meno immediatamente dopo l’utilizzo, con lo skin care naturale e biologico il tipo di lavoro che facciamo è completamente diverso.

Nel primo caso ho parlato di sensazione: dopo l’applicazione della crema la pelle appare più liscia, distesa, … Per la mia esperienza, sono davvero pochi i cosmetici tradizionali privi di sostanze tossiche e che contengono principi attivi qualitativamente e quantitativamente adeguati ad ottenere un risultato reale di miglioramento. Il più delle volte il loro utilizzo protratto nel tempo è causa di inestetismi, reazioni di sensibilizzazione cutanee e, a volte, danni maggiori.

I prodotti naturali e biologici agiscono con modalità del tutto differenti. Spesso non hanno le stesse gradevoli caratteristiche sensoriali dei cosmetici tradizionali (tocco, profumo, consistenza), soprattutto quelli organici, ma i benefici che si ottengono con un utilizzo costante sono reali e valutabili.

E’ abbastanza difficile scegliere di abbandonare lo skin care tradizionale a favore di abitudini più naturali nella cura di pelle e capelli soprattutto per la differenza nell’utilizzo di un cosmetico tradizionale rispetto ad uno di origine organica. Ma sono certa che approfondendo i temi enunciati in questo articolo e conoscendo meglio le materie prime coinvolte nella produzione cosmetica e la loro funzione sull’organismo umano, passare al verde sarà naturale, INEVITABILE e soddisfacente, come lo è stato per me.

Green

Non mi sono occupata in questo post di quelli che sono gli impatti ambientali delle diverse categorie cosmetiche, nella produzione e nello smaltimento degli scarti poiché credo che la conclusione sia ovvia.

Nel prossimo articolo dedicato a questa serie, che pubblicherò a breve, troverai un approfondimento sui principali ingredienti cosmetici da ricercare, in base alle diverse esigenze, e quelli da evitare assolutamente.

Grazie del tempo che hai dedicato alla lettura di questo lunghissssssimo post.

SophieCognac

 

 

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Pubblicato su Cooking Beauty
6 comments on “Keep Calm and Switch to GREEN [1]
  1. […] dei primi articoli pubblicati su CookingBeauty illustra nel dettaglio caratteristiche e differenze tra cosmesi tradizionale, naturale e biologica. Eccole riassunte in questa […]

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  2. […] sulla classificazione dei cosmetici in base alle materie prime utilizzate (che puoi leggere qui Keep Calm and Switch to GREEN [1]), cosmesi naturale e biologica sono caratterizzate dall’utilizzo di ingredienti provenienti […]

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  3. […] alle differenze tra cosmestica tradizionale, naturale ed eco-bio, puoi metterti comoda e leggere questo lunghissimo post, uno dei primi pubblicati su […]

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  4. […] di cosmesi tradizionale, naturale e biologica (nella prima parte di questo articolo che puoi leggere qui Keep Calm and Switch to GREEN [1]) come capire a quale categoria appartiene il prodotto che vorremmo […]

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  5. […] della cosmesi naturale (se non l’hai ancora letto qui trovi il primo di questi post: Keep Calm and Switch to GREEN [1]) e di semplici trattamenti di bellezza alla portata di […]

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  6. […] sulla classificazione dei cosmetici in base alle materie prime utilizzate (che puoi leggere qui Keep Calm and Switch to GREEN [1]), cosmesi naturale e biologica sono caratterizzate dall’utilizzo di ingredienti provenienti […]

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