/ Marzo 25, 2014/ informazioni generiche

Prendi una bella tazza di infuso di te verde: dentro ci trovi antiossidanti, aminoacidi, minerali; una vasta gamma di sostanze che durante l’infusione si sono trasferite dalla pianta all’acqua.
Questa semplice tecnica di estrazione, l’infusione, rende disponibili i principi attivi funzionali del vegetale per l’alimentazione ma anche per il loro utilizzo nelle preparazioni cosmetiche.infuso
Le tecniche che prevedono l’utilizzo dell’acqua sono adatte per le sostanze funzionali idrosolubili in grado, cioè, di sciogliersi in acqua. I metodi che possiamo facilmente applicare in casa poiché non prevedono utilizzo di particolari attrezzature sono:

  • INFUSO: il vegetale (fresco o secco) viene lasciato in acqua molto calda (portata a ebollizione e tolta dal fuoco prima di aggiungere la pianta) per un tempo che varia dai 5 ai 15 minuti.
  • DECOTTO: il vegetale (fresco o secco) viene aggiunto all’acqua portata a ebollizione e lasciato bollire, generalmente, per circa 20-30 minuti.
  • MACERATO ACQUOSO: il vegetale (solitamente secco) viene immerso in acqua fredda e lasciato macerare, in genere, per 24 ore.

I tempi e le quantità percentuali di vegetale e acqua dipendono dal tipo di pianta che utilizziamo.
Prima dell’utilizzo, naturalmente, il preparato va filtrato per eliminare i residui di pianta, prima con un passino e poi utilizzando una velina, un foglio di carta da cucina o un panno bianco pulito.
Questi preparati, senza l’aggiunta di conservanti, possono essere conservati in frigorifero per due o tre giorni al massimo.
Si possono utilizzare tal quali come tonici, ad esempio, uniti ad altri ingredienti nelle preparazioni di maschere per viso e impacchi per capelli, scrub viso e corpo e come fase acquosa in molte preparazioni cosmetiche più elaborate.
Non tutte le sostanze funzionali contenute nelle piante, però, si disciolgono in acqua. In questi casi sarà necessario utilizzare un differente mezzo di estrazione.
Oltre alle IDROSOLUBILI, le sostanze possono essere così catalogate in base alla caratteristiche di solubilità:

  • Solubili in OLIO (LIPOSOLUBILI)
  • Solubili in ALCOL
  • Solubili in GLICERINA

In tutti i casi esistono procedimenti estremamente semplici quanto prepararsi una tazza di te. Troverai in questo post le informazioni teoriche di base.

Estrazione in olio: macerati oleosi o OLEOLITI

E’ la stessa tecnica di preparazione dell’olio piccante: prendi il peperoncino, lo immergi nell’olio, lo lasci al buio per qualche settimana, filtri per bene e conservi in un barattolo di vetro.calendula
Per essere un po’ più tecnici: il macerato oleoso, o oleolito, è un preparato cosmetico monofase (costituito solo da fase grassa, così come un infuso è monofase perché costituito da un unica fase, quella acquosa) in cui, le proprietà dermocosmetiche dell’olio vegetale (o mix di oli vegetali) è unito alle virtù cosmetiche, funzionali e/o terapeutiche del vegetale macerato.
Un oleolito alla camomilla, sarà calmante e lenitivo grazie alla camomilla, nutriente ed emolliente (…ecc a seconda dell’olio usato) grazie all’olio vegetale.
Nel prossimo post dedicato agli oleoliti approfondiremo l’argomento con le tecniche di produzione, la scelta dell’olio e delle erbe, delle proprietà dermocosmetiche e del loro utilizzo nei cosmetici autoprodotti.

Estrazione in alcol: tintura classica e tintura madre

La tintura alcolica è una preparazione di utilizzo erboristico, fitoterapico, omeopatico o cosmetico in cui il vegetale (o parte di esso: foglie, radici, …) viene lasciato macerare in una soluzione alcolica.
Si parla di tintura “madre” quando si utilizza il vegetale (chiamato droga) fresco, e il rapporto tra droga fresca e solvente è 1:10 (1gr di droga per 10gr di solvente). Si definisce “madre” perché, oltre ad essere stessa una preparazione, è la base per ottenere formulazioni “figlie”.
Si parla di tintura classica quando la droga, pur essendo fresca , non è in rapporto 1:10 col solvente, oppure nel caso di utilizzo di droghe secche (in questo caso si parla di macerato alcolico). Di solito nelle tinture classiche il rapporto è 1:5 o 1:3.
Il solvente è una soluzione di acqua e alcol. La gradazione e i tempi di macerazione dipendono dal tipo di droga e dalle sostanze che vogliamo estrarre.
Questo preparato non richiede conservante: questa funzione è svolta dall’alcol stesso utilizzato come solvente.
Sulle tecniche di realizzazione, come, dove e quando utilizzare le tinture alcoliche dedicherò un post specifico (che puoi leggere cliccando qui) in cui sarà possibile approfondire l’argomento.

Estrazione con glicerina: macerati idro-glicerinati e idro-glicer-alcolici

MELISSA1La glicerina è un altro tipo di solvente utile per estrarre principi attivi idrosulibili da piante, o parti di esse, particolarmente delicate: fiori freschi, gemme, germogli.
Le tecniche utilizzabili in casa consistono nel macerare la droga in soluzione di acqua e glicerina (idro-glicerinati) o acqua, glicerina e alcol (idro-glicer-alcolici) per droghe che contengono sia principi idrosolubili che sostanze solubili in alcol. I tempi variano da una a tre settimane.
In entrambi i casi le lavorazioni sono molto semplici e, come per gli altri metodi di estrazione, saranno approfondite in un articolo dedicato.
La glicerina in concentrazioni superiori al 25% della preparazione totale funge da conservante.
Questi preparati non sono utilizzati tal quali ma vengono aggiunti come ingredienti ad altre preparazioni cosmetiche e fitoterapiche in proporzioni che variano dal 3 al 5%.


Pubblicherò presto gli articoli di approfondimento correlati a questi argomenti che mi piacciono particolarmente: con queste tecniche di estrazione possiamo avere a disposizione una vastissima gamma di principi attivi ricavati dai vegetali con procedimenti del tutto naturali, semplici e, come sempre, economici.

Update:

Oleoliti

Estratti idroalcolici

A presto,

SophieCognac

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