Estratti idroalcolici: tinture


Alcune sostanze funzionali contenute nei vegetali sono solubili in alcol. Per utilizzare questi principi attivi nelle preparazioni cosmetiche è possibile estrarli, con procedimenti estremamente semplici, utilizzando l’alcol come solvente.

Si parla in questi casi di tinture alcoliche classiche e tintura madre.

tintura-madre

In un precedente articolo trovi la descrizione delle varie tecniche, che possiamo eseguire anche a casa, per estrarre vari tipi di principi funzionali da piante e ortaggi.

Per leggere come estrarre le sostanze liposolubili clicca qui.

In questo post troverai le istruzioni per realizzare gli estratti idroalcolici (tinture). In un prossimo articolo correlato le piante più adatte e le loro proprietà.

Gli estratti idroalcolici

Tintura classica e tintura madre

La tintura alcolica è una preparazione di utilizzo erboristico, fitoterapico, omeopatico o cosmetico in cui il vegetale (o parte di esso: foglie, radici, …) viene lasciato macerare in una soluzione alcolica.

alcol95

Tintura “madre”:
  • si utilizza il vegetale (chiamato drogafresco;
  • il rapporto tra droga fresca e solvente è 1:10 (1gr di droga per 10gr di solvente).

Si definisce “madre” perché, oltre ad essere essa stessa una preparazione, è la base per ottenere formulazioni “figlie”.

Tintura classica
  • la droga, fresca o secca, non è in rapporto 1:10 col solvente (nel caso di utilizzo di droghe secche si parla anche di macerato alcolico). Di solito nelle tinture classiche il rapporto è 1:5 o 1:3.
Il solvente

Il solvente che utilizziamo per l’estrazione dei principi attivi è una soluzione di acqua e alcol. La gradazione varia tra 50° e 70° e dipende dal tipo di droga e dalle sostanze che vogliamo estrarre per ottenere il giusto rapporto droga/solvente.

L’alcol che utilizziamo è a 95°. Al supermercato trovi l’alcol Buongusto usato per produrre i liquori tipo il limoncello.

La gradazione alcolica

TINTURA CLASSICA
A 90° si estraggono: oli essenziali
A 80° si estraggono: resine
A 70° si estraggono: alcaloidi
A 60° si estraggono: tutti gli altri costituenti non specificati
A 60-50° si estraggono: cumarine
A 40-30° si estraggono: tannini

TINTURA MADRE
A 65° si estraggono: quasi tutti i costituenti
A 45° si estraggono: glicosidi

Le informazioni che seguono sono riferite a 100 ml di soluzione idroalcolica:

ALCOL A 90°-> 93 ml DI ALCOL + 7 ml DI ACQUA
ALCOL A 85°-> 88 ml DI ALCOL + 12 ml DI ACQUA
ALCOL A 80°-> 83 ml DI ALCOL + 17 ml DI ACQUA
ALCOL A 75°-> 77 ml DI ALCOL + 23 ml DI ACQUA
ALCOL A 70°-> 72 ml DI ALCOL + 28 ml DI ACQUA
ALCOL A 65°-> 67 ml DI ALCOL + 33 ml DI ACQUA
ALCOL A 60°-> 61 ml DI ALCOL + 39 ml DI ACQUA
ALCOL A 55°-> 56 ml DI ALCOL + 44 ml DI ACQUA
ALCOL A 50°-> 51 ml DI ALCOL + 49 ml DI ACQUA
ALCOL A 45°-> 46 ml DI ALCOL + 54 ml DI ACQUA
ALCOL A 40°-> 41 ml DI ALCOL + 59 ml DI ACQUA
ALCOL A 35°-> 36 ml DI ALCOL + 64 ml DI ACQUA
ALCOL A 30°-> 31 ml DI ALCOL + 69 ml DI ACQUA
ALCOL A 25°-> 26 ml DI ALCOL + 74 ml DI ACQUA
ALCOL A 20°-> 21 ml DI ALCOL + 79 ml DI ACQUA

Per convertire le dosi da millilitri in grammi, tenendo conto che il peso specifico dell’alcol è 0,79 gr per 1 ml (cioè 1 ml di alcol pesa 0,79 gr) sarà sufficiente eseguire questa operazione

alcool in ml x 0,79 = alcol in gr

Per l’acqua, con peso specifico 1 avremo che

acqua in ml = acqua in gr

Procedimento

Le quantità dipendono dal tipo di tintura: per la tintura madre, ti ricordo, il rapporto è 1:10 (1 gr droga fresca per 10 gr di solvente); per la tintura classica 1:5 o 1:3 o 1:2 a seconda della droga (fresca o secca) – vedi le specifiche sul post correlato.

  • Sminuzzare o polverizzare e pesare la droga e metterla in un recipiente a tenuta ermetica di acciaio o vetro.
  • Misurare e mescolare il solvente (acqua + alcool)  in un recipiente separato.
  • Versare lentamente il solvente sulla pianta.
  • Chiudere bene, scuotere ed etichettare con nome della pianta, gradazione alcolica e la data di preparazione.
  • Lasciare a macerare al buio e a temperatura ambiente.

Scuotere ogni giorno per tre settimane (è un tempo medio, può variare in base alla droga scelta).

Dopo il periodo indicato filtrare con un passino, spremendo bene la droga per recuperare tutti i liquidi di cui è imbevuta.

Raccogliere il liquido in un contenitore in acciaio o vetro, chiudere bene, etichettare e lasciare riposare per altre 24 ore.

Filtrare di nuovo con carta carta cucina (o filtro da caffè) per eliminare anche i residui più piccoli.

Indicazioni

Questo preparato non necessita di ulteriori conservanti poiché l’alcol contenuto ne previene la contaminazione batterica.

Se ben conservato (ermeticamente chiuso in luogo fresco e asciutto) dura anche qualche anno.

Nelle preparazioni cosmetiche si utilizza in dosi massime del 10% (totale di tutti gli estratti idroalcolici che inseriamo) poiché l’alcol, in grandi quantità, è disseccante per la pelle.

prato

Nel prossimo post le piante più adatte per realizzare tinture alcoliche.

SophieCognac

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10 comments on “Estratti idroalcolici: tinture
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  3. […] come, dove e quando utilizzare le tinture alcoliche dedicherò un post specifico (che puoi leggere cliccando qui) in cui sarà possibile approfondire […]

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  4. […] di calore: in questo caso aggiungete 2 gocce di olio essenziale di melissa nella boccetta della tintura madre di salvia.  In caso di sindrome premestruale,  l’olio essenziale riesce a placare […]

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  6. […] ricordati che puoi produrre estratti idroglicerinati e idroalcolici (vedi anche qui) da incorporare nei cosmetici che intendi […]

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