/ Aprile 16, 2014/ oli, cere e burri vegetali

Oli, cere e burri vegetali rivestono una importanza primaria tra gli ingredienti cosmetici naturali. Sono fondamentali in formulazioni quali oleoliti ed emulsioni (latti e creme con una componente acquosa e una componente grassa).
oli-per-la-pelle
I lipidi di impiego cosmetico possono essere ottenuti da vegetali, minerali (se li conosci li eviti: clicca qui per saperne di più) o sintetici. In alcuni casi sono derivati animali, come la lanolina (dal grasso della lana) e la cera d’api.

In base alla consistenza a temperatura ambiente, possiamo classificarli come

  • oli (fluidi – l’olio di cocco solidifica sotto i 25°);
  • burri (semisolidi);
  • cere (solide – dal punto di vista chimico, l’olio di jojoba, nonostante il nome e lo stato liquido a temperatura ambiente, è una cera).

La cosmesi naturale utilizza esclusivamente lipidi naturali o di derivazione naturale.

Oli e Burri

Oli e burri vegetali sono ottenuti dalle piante, in particolare dai semi (come l’olio di semi di lino) e dalla polpa di frutta (come l’olio di oliva). Nella cosmesi naturale anche il processo di estrazione sarà naturale (senza l’uso di solventi chimici) tramite spremitura.
Il loro impiego nei cosmetici conferisce proprietà emollienti; rendono il prodotto liscio, consistente e spalmabile. Sulla pelle creano un film più o meno permeabile, che protegge l’epidermide dalla disidratazione e dagli agenti esogeni quali fumo, polvere, … Ciascuno di essi ha proprietà specifiche, più o meno rilevanti – antiossidanti, lenitive, elasticizzanti –  a seconda della propria composizione chimica.

Composizione

Dal punto di vista della composizione chimico-fisica, oli e burri (esteri trigliceridi) sono costituiti da trigliceridi (acidi grassi legati dal glicerolo) e da una frazione insaponificabile. La frazione insaponificabile comprende tutto ciò che non è trigliceride: idrocarburi (karitene, n-eicosano, pristano, squalene), i carotenoidi (α, β, γ-carotene, licopene), le xantofille (luteina, flavoxantina), α, β, γ, δ-tocoferoli, gli alcoli alifatici (basseolo, luppolo, butirospermolo, parkeolo), i terpeni e i fitosteroli. A questa frazione viene attribuita molta importanza: è la parte più pregiata in termini di proprietà cosmetiche e contribuisce alla stabilità dei trigliceridi.
La specifica composizione qualitativa e quantitativa dei trigliceridi e la percentuale di frazione insaponificabile conferiscono a oli e burri proprietà dermocosmetiche differenti e caratteristiche: così alcuni – più ricchi di antiossidanti – saranno indicati per il trattamento delle pelli mature; altri, con proprietà cicatrizzanti, per le smagliature; quelli lenitivi per le pelli sensibili o irritate; i più pesanti per la pelle secca e i leggeri per pelli miste e grasse.
Tra gli acidi grassi che costituiscono i trigliceridi, due sono da tenere in considerazione per la scelta dell’olio: l’acido oleico e l’acido linoleico. Quest’ultimo, in particolare, è particolarmente indicato nel trattamento della pelle secca e come coadiuvante nella cura di dermatiti.

Densità

Un’altra caratteristica che distingue tra loro i vari oli e burri è la densità, cioè il rapporto tra massa e volume, determinata dal peso specifico e misurata in gr/cm³.
Rispetto a tale densità classifichiamo un olio come:

  • leggerissimo fino a 0.900
  • leggero da 0.901 a 0.915
  • leggero/medio da 0.916 a 0.925
  • medio/pesante da 0.926 in poi
Termolabilità

La termolabilità di un elemento è misurata dall’alterazione che subisce o dalla perdita delle proprie qualità per azione del calore.
Gli oli resistenti alle alte temperature possono essere impiegati in cucina, ad esempio, per friggere e, nelle preparazioni cosmetiche possono essere scaldati. Gli oli termolabili, invece, si ossidano col calore per cui dovranno essere utilizzati solo a freddo.
La tabella che segue sintetizza le caratteristiche trattate per gli oli più comuni e utilizzati in ambito cosmetico (ho incluso l’olio di jojoba – che, come già detto, è una cera – poiché il suo utilizzo nei cosmetici è assimilabile agli oli):

OLIO TERMOLABILITA’ DENSITA’ OLEICO LINOLEICO % INSAPONIFICABILE
OLIO ALBICOCCA Non termolabile medio 0,915 Oleico 60/70 Linoleico 20/30
OLIO ANDIROBA Non termolabile pesante 0,927 Oleico 49 Linoleico 9
OLIO ANGURIA Termolabile leggero 0,910/920 Oleico 15/30 Linoleico 55/65
OLIO ARACHIDI Non termolabile pesante Oleico 48 Linoleico 32 0,2 – 0,9 %
OLIO ARGAN Non termolabile leggero 0,908/0,913 Oleico 45/48 Linoleico 31/37 <= 1,5 %
OLIO AVOCADO Non termolabile medio 0,918 Oleico 50/75 Linoleico 9/17 0,8 – 27,7 %
OLIO BABASSOU Non termolabile leggero/medio 0,910/0,920 Oleico 13 Linoleico 2/3 <= 1,8
OLIO BAOBAB Non termolabile leggero/medio 0,915/0,918 Oleico 33 Linoleico 26
OLIO  BORRAGINE Termolabile medio 0,915/0,920 Oleico 18 Linoleico 36/37 <= 2
OLIO BROCCOLO Non termolabile leggero/medio 0,910 Oleico 16/20 Linoleico 35/38
OLIO CAMELIA Non termolabile leggero 0,900/0,920 Oleico 77 Linoleico 8
OLIO CAMELINA Termolabile leggero 0,900 Oleico 16 Linoleico 20
OLIO CANAPA Termolabile medio 0,919 Oleico 7/15 Linoleico 43/62
OLIO CARTAMO Termolabile leggero/fluido 0,921  Oleico 10/14 Linoleico 72/80 0,5 – 2 %
OLIO COCCO Non termolabile leggero 0,900/0,902 Oleico 5
OLIO COLZA Termolabile medio 0,920 Oleico 62 Linoleico 22
OLIO COTONE Termolabile medio/pesante 0,923 Oleico 19 Linoleico 54 < 1,5 %
OLIO CUMINO Termolabile medio/pesante 0,910/0,930 Oleico 23 Linoleico 56
OLIO ENOTERA Termolabile leggero 0,913 Oleico 5/11 Linoleico 70/77
OLIO GERME DI GRANO Termolabile molto pesante 0,920/0,930 Oleico 12/39 Linoleico 30/57 4 – 5 %
OLIO GIRASOLE Termolabile leggero Oleico 16/30 Linoleico 58/72 1 – 1,5 %
OLIO JOJOBA Non termolabile leggero 0,840/0,890 Oleico 5/15 Linoleico 5 45 – 65 %
OLIO LINO Termolabile medio Oleico 21 Linoleico 16 <= 1,5 %
OLIO MACADAMIA Non termolabile medio 0,915/0,926 Oleico 54/68 Linoleico 1/3 <= 1,5 %
OLIO MANDORLE Non termolabile (?) medio 0,911/0,920 Oleico 60/75 Linoleico 20/30 0,65 %
OLIO MELOGRANO Non termolabile medio 0,855/0,913 Oleico 5 Linoleico 4/11
OLIO NEEM Non termolabile medio 0,920/0,970 Oleico 45 Linoleico 18 <= 2%
OLIO NOCCIOLA Non termolabile fluido/medio 0,910/0,930 Oleico 68/85 Linoleico 7/15 0,3 – 0,6 %
OLIO NOCE Termolabile pesante Oleico 25/35 Linoleico 45/60
OLIO OLIVA Non termolabile medio/pesante 0,910/0,930 Oleico 65/80 Linoleico 5/6 0,6 – 1,5 %
OLIO RIBES NERO Termolabile medio/pesante 0,915 Oleico 9 Linoleico  47 <= 1%
OLIO RICINO Non termolabile molto pesante 0,962 Oleico 2 Linoleico 39 0,3 – 0,7 %
OLIO RISO Non termolabile medio 0,918 Oleico 42 Linoleico 39 1 – 3 %
OLIO ROSA MOSQUETA Termolabile pesante 0,924/0,931 Oleico 14/16 Linoleico 43/46
OLIO SAPOTE Non termolabile medio 0,915/0,925 Oleico 51 Linoleico 13
OLIO SESAMO Termolabile medio/pesante 0,919 Oleico 35/40 Linoleico 40/45 1 – 1,5 %
OLIO SOYA Termolabile leggero 0,925 Oleico 24 Linoleico 54 0,5 – 2 %
OLIO VINACCIOLI Termolabile medio 0,925 Oleico 12/25 Linoleico 60/75 0,3 – 1,5 %
OLIO ZUCCA Termolabile pesante 0,925 Oleico 24/41 Linoleico 42/60 <= 2 %

e per i burri

BURRO OLEICO LINOLEICO DENSITA’
BURRO AVOCADO oleico 45/58 linoleico 6 0,910
BURRO CACAO oleico 29/35 linoleico 1/3 0,900
BURRO COCCO oleico 6 linoleico 2 0,915
BURRO CUPUACU oleico 43 linoleico 3 0,890
BURRO KARITE’ oleico 44/60 linoleico 5/7 0,910
BURRO KOKUM oleico 35 linoleico 2 0,910
BURRO MANGO oleico 40 linoleico 3 0,900
BURRO MURUMURU oleico 2 linoleico 1 0,910
BURRO SAL oleico 40 linoleico 2 0,900
BURRO TUCUMA oleico 5 linoleico 2 0,915

Cere

Le cere naturali si ottengono dalle piante (semi, rami, foglie) oppure sono prodotte dagli animali, come la cera d’api.

ceraDapi

La struttura chimica è diversa da quella di oli e burri e, nei cosmetici, sono usate per conferire consistenza, rigidità e resistenza ai prodotti. In particolare, la cera d’api è utilizzata anche come co-emulsionante grazie alla sua capacità di stabilire legami sia idrofili che lipofili.

Le Cere sono esteri non glicerici: gli acidi grassi sono legati con alcooli grassi.

Tra le cere naturali rientrano:

  • l’olio di jojoba (INCI EU Simmondsia chinensis Oil; INCI USA Simmondsia chinensis (jojoba) Seed Oil),
  • la cera candelilla (INCI EU Candelilla Cera; INCI USA Euphorbia cerifera (Candelilla)Wax): si ricava dai rami di Euphorbia cerifera. Questa pianta è molto comune nel Messico e nel sud degli Stati Uniti. La cera candelilla si presenta come un solido giallastro con punto di fusione compreso tra i 70 ed i 75 gradi centigradi. Viene impiegata soprattutto nelle fusioni lipidiche (stick e rossetti), perché conferisce alla preparazione rigidità, brillantezza e resistenza.
  • la cera carnauba (INCI EU Cera Carnauba; INCI USA Copernica cerifera (carnauba)Wax): si ricava dalle foglie della palma carnauba, un albero che si trova tipicamente nel settentrione del Brasile. La cera carnauba si presenta come un solido di colore giallastro, con punto di fusione abbastanza alto (80 – 85 °C). E’ utilizzata nelle formulazioni per gli stick e spesso si utilizza in alternativa alla cera candelilla.
  • la cera d’api (INCI EU Cera Alba; INCI USA Beeswax): è la secrezione dell’Apis mellifera. Questa cera viene estratta direttamente dal favo. All’aspetto si presenta di colore scuro, ma viene purificata fino ad ottenere un prodotto bianco-giallastro. 
    Il punto di fusione della cera d’api è di circa 62 – 70 °C. La cera d’api e tutti i suoi succedanei vengono impiegati nelle formulazioni per dare consistenza ad emulsioni, unguenti e alle fusioni lipidiche.
  • la lanolina coni suoi derivati (ATTENZIONE: l’uso di questo ingrediente è altamente sconsigliato poiché spesso è contaminato da sostanze nocive).

 —–

Data la grande importanza rivestita nella cosmesi naturale da questi preziosi ingredienti, è mia intenzione dedicare dei post di approfondimento su oli, burri e cere più utilizzati.

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo e fammi sapere le tue opinioni.

A presto,

SophieCognac

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