/ Aprile 18, 2017/ estratti idroglicerinati e idro-glicerol-alcolici

Tra i principi attivi di piante e fiori, quelli solubili in glicerina possono essere estratti ed utilizzati nelle preparazioni cosmetiche utilizzando la glicerina come solvente.
Puoi realizzare a casa estratti idroglicerinati e idrogliceroalcolici (in cui è presente anche l’alcol) con procedimenti molto semplici e alla portata di tutti.

estratti idroglicerinati e idro-glicerol-alcolici

Estratti idroglicerinati

Per realizzare un estratto idroglicerinato di piante o fiori (droga) avrai bisogno solo di acqua e glicerina, oltre alla droga scelta, ovviamente.
La glicerina, in dosaggi superiori al 25% agisce come conservante.
Gli estratti idroglicerinati sono adatti anche alle parti più delicate della pianta come gemme e germogli.

Occorrente

  • un barattolo in vetro con chiusura ermetica
  • acqua demineralizzata o distillata
  • glicerina > 25%
  • droga in polvere o triturata (o estratto secco acquistabile sui siti di materie prime cosmetiche)

Successivamente, per filtrare, avrai bisogno di una garza o filtri da caffè e di una bottiglietta di vetro o plastica, purché scuri, in cui conservare l’estratto.
Le quantità di acqua e droga dipendono dalla pianta che si utilizza.
Nell’articolo Primavera in barattolo trovi ricetta e proprietà dermocosmetiche dell’estratto idroglicerinato di malva.

Procedimento

  • poni la droga sminuzzata o l’estratto secco nel barattolo;
  • a parte prepara la miscela di acqua e glicerina e versala sulla droga coprendola completamente;
  • chiudi il contenitore e riponilo al riparo da fonti di luce e di calore. Il tempo di macerazione varia da una a 3 settimane, a seconda del tipo di droga.
  • Passato il tempo di macerazione filtra bene con garza o filtro da caffè e versa l’estratto ottenuto nella bottiglietta per la conservazione.

Se tenuto al riparo da fonti di luce e di calore, il tuo estratto si conserverà per molti mesi.

Estratti idro-glicerol-alcolici

Gli estratti idro-glicerol-alcolici sono adatti ad estrarre anche principi attivi solubili in alcol.
La droga utilizzata deve essere adatta ad essere trattata con alcol.

Occorrente

  • acqua demineralizzata
  • glicerina
  • alcol 95° (per uso alimentare)
  • droga sminuzzata

Anche in questo caso le percentuali dipendono dalla droga dipendono dai principi attivi che vogliamo estrarre.
Il procedimento è simile a quanto previsto per gli estratti idroglicerinati.
In un articolo dedicato troverai le ricette per realizzare alcuni estratti idro-glicerol-alcolici.

Principi attivi solubili in acqua / glicerina / alcol

In generale

  • Polisaccaridi (mucillagini), amidi, tannini, alcuni flavonoidi e poche saponine, sono estratti meglio in acqua (infusi o decotti) o in tinturazioni a contenuto minimo in alcol (25%).
  • Gli alcaloidi, la maggior parte delle saponine, e alcuni flavonoidi si estraggono meglio con percentuali medie di alcol (45%-60%).
  • Gli oli essenziali si estraggono meglio con percentuali medio-alte di alcol (50%-70%).
  • Le resine e le oleoresine si estraggono meglio con alte percentuali di alcol (85%-95%).

Nel caso di piante ricche in tannini e oli essenziali (o alcaloidi) è necessario utilizzare una percentuale (5-10%) di glicerina per impedire ai tannini di precipitare oli essenziali o alcaloidi.
Esempi:
•    Cinnamomum spp. 1:5 (60% alcol, 5% glicerina)
•    Geranium viscosissimum 1:5 (50% alcol, 10% glicerina)
•    Prunus virginiana 1:5 (60% alcol, 10% glicerina)

Alcaloidi

Solubilità: molto solubili in alcol e poco in acqua (solitamente).  Acidificare il solvente aiuta l’estrazione degli alcaloidi.
Esempi:

  • Leonorus cardiaca (CARDIACA),
  • Capsicum minimum (CAPSICO – Peperoncino, Pepe di Cajenna, Pepe di Guinea, Paprika, Tabasco, Chili)
  • Berberis vulgaris (CRESPINO – Spina Cristi, Bacca Itter, Ambarbaris, Uva-spina)

Oli essenziali

Solubilità: molto solubili in alcol e nei grassi, poco in acqua e glicerina.
Esempi:

  • Pimpinella anisum (anice verde)
  • Thymus vulgaris (timo)
  • Eucalyptus globuluis
  • Mentha x piperita
  • Salvia officinalis

Glicosidi

Solubilità: solubili sia in alcol che in acqua.
Esempi:

  • Gentiana lutea (genziana)
  • Glycyrrhiza glabra (liquirizia)
  • Silybum marianum (cardo mariano)
  • Crataegus spp (biancospino)

Mucillagini

Solubilità: solubili solo in acqua.
Esempi:

  • Malva
  • Althaea officinalis (altea)

Resine

Solubilità: solubili in alcol e olio caldo ma non in acqua
Esempi:

  • Calendula
  • Rosmarinus officinalis
  • Pinus
  • Populus (pioppo)

Saponine

Solubilità: solubili in acqua.
Esempi:

  • Viola
  • Saponaria
  • Glycyrrhiza glabra (liquirizia)
  • Bellis perennis (margheritina)
  • Primula

Tannini

Solubilità: solubili in acqua e glicerina.
Esempi:

  • Crataegus (biancospino)
  • Camellia sinensis
  • Bellis perennis (margheritina)

Fonte: Infoerbe.

Come utilizzare gli estratti idroglicerinati e idro-glicerol-alcolici nelle preparazioni cosmetiche

Gli estratti idroglicerinati e idro-glicerol-alcolici possono essere utilizzati come ingredienti nella realizzazione di cosmetici.
La dose consigliata è del 3% totale degli estratti idroglicerinati e idro-glicerol-alcolici introdotti nella preparazione.
Per approfondimenti su estratti e macerati leggi come utilizzare i principi attivi vegetali nell’autoproduzione cosmetica.


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SophieCognac

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8 Comments

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  6. Ciao, ho letto con molto interesse l’articolo sugli Estratti idroglicerinati. Da qualche mese ho incominciato con le creme viso/corpo fatte in casa e ho comprato diversi estratti sui vari siti di materie prime.
    Ho scoperto poi che si possono fare gli estratti in casa, usando addirittura le piante del proprio giardino. Nel mio ad esempio ho il melograno, l’edera, il gingko biloba e quelle piante che non ho, le comprerei (foglie essiccate o semi).
    Potresti indicarmi se le seguenti piante sono adatte per fare degli estratti idroglicerinati, mantenendo ovviamente le proprietà della piante:
    Edera (foglie fresche), Gingko Biloba (foglie fresche), Centella Asiatica (polvere), Vite Rossa (foglie secche), Ippocastano (semi raccolti freschi), Melograno (semi raccolti freschi)?
    Grazie mille!

    1. Ciao Tanja.
      Sono sempre felice di parlare con altre ragazze contagiate da questa passione 🙂
      Ci vorrebbe un altro articolo per rispondere adeguatamente alle tue domande ma qualche indicazione posso dartela:
      MELOGRANO – https://cookingbeauty.it/2017/10/17/estratto-idroglicerinato-di-melograno-ecco-come-fare/
      CENTELLA ASIATICA – https://www.sonobio.com/2017/12/estratto-di-centella-asiatica-per-cosmetici-fai-da-te.html
      EDERA – flavonoidi e saponine: probabilmente il metodo di estrazione più indicato è idro-glicerol-alcolico ma anche solo con glicerina può andare. Lascia essiccare le foglie qualche giorno. Rapporto droga/estratto 1:3
      GINKO BILOBA- terpeni, flavonoidi, mucillagini – estratto idro-glicerol-alcolico con foglie essiccate
      IPPOCASTANO – per l’estratto glicerico dovresti usare i frutti (non conosco gli utilizzi per i semi, dovrei documentarmi)
      VITE ROSSA – flavonoidi, antocianine – puoi fare un estratto in glicerina rapporto 1:2

      1. Grazie, sei stata veramente gentilissima!

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