/ Febbraio 7, 2018/ Altro - teoria, informazioni generiche

Da millenni l’uomo usa le piante (fiori, foglie, gemme e radici) per curare malattie, beneficiare delle loro proprietà cosmetiche e, naturalmente, per l’alimentazione, sfruttando i principi attivi in esse contenute.
Molte tecniche di estrazione di principi attivi e sostanze funzionali di derivazione vegetale, puoi applicarle a casa. Gli estratti potrai utilizzarli nelle tue ricette cosmetiche .
La prima cosa da conoscere sulla sostanza che ti interessa estrarre è la solubilità in modo da poter scegliere il solvente adeguato.
 solubilità principi attivi sostanze funzionali

I principi attivi e le sostanze funzionali

Da wikipedia la definizione di principio attivo:
“Il termine principio attivo indica una sostanza che possiede una certa attività biologica, includendo tutte le sostanze dotate di effetto terapeutico (farmaci), benefico (vitamine, probiotici) o tossico (veleni).
I principi attivi possono essere sintetici – è il caso della maggior parte dei farmaci -, semisintetici, come per esempio l’aspirina (acido acetilsalicilico), o naturali, per esempio alcaloidi ed estratti da piante usate nella medicina tradizionale o in fitoterapia. […] I principi attivi delle piante possono essere estratte dal fitocomplesso attraverso particolari e numerose tecniche estrattive o assunti con la droga.”
Con sostanza funzionale, invece, si indica un ingrediente che svolge una funzione specifica nel prodotto in cui è inserito: la gomma xantana, per esempio, serve per aumentare la viscosità della fase acquosa di una preparazione, e/o conferisce una specifica funzionalità al prodotto: detergente, antirughe, nutriente, ecc.
Alcuni ingredienti sono sia principi attivi che funzionali: la glicerina è umettante per la crema, idratante sulla pelle.
Qui parleremo dei principi attivi e funzionali di derivazione vegetale.

Le tecniche di estrazione dei principi attivi e delle sostanze funzionali

Su questo blog ho parlato spesso delle varie tecniche di estrazione di principi attivi e sostanze funzionali dalle piante (tecnicamente chiamate droghe):

con varie ricette specifiche e suggerimenti d’uso.
Macerati oleosi, alcolici e glicerici sono tutti metodi di estrazione; la differenza sta nel solvente utilizzato: olio, alcol, glicerina.
La scelta del solvente dipende dal principio attivo o funzionale che intendiamo estrarre. Una stessa pianta conterrà, generalmente, diversi attivi: in un oleolito saranno disponibili quelli liposolubili, in una tintura quelli solubili in alcol e in un estratto realizzato con la glicerina tutti quelli solubili in acqua e glicerina.

La solubilità di principi attivi e sostanze funzionali

Per scegliere quale tipo di estratto realizzare

  • verifica i principi attivi e funzionali della droga,
  • scegli quelli di tuo interesse,
  • scegli, di conseguenza, il solvente più adatto aiutandoti con la lista qui sotto.

solubilità - tabella

Alcaloidi

Solubilità: molto solubili in alcol (con percentuali medie 45%-60%) e poco in acqua (solitamente).  Acidificare il solvente aiuta l’estrazione degli alcaloidi.
Esempi:

  • Leonorus cardiaca (CARDIACA),
  • Capsicum minimum (CAPSICO – Peperoncino, Pepe di Cajenna, Pepe di Guinea, Paprika, Tabasco, Chili)
  • Berberis vulgaris (CRESPINO – Spina Cristi, Bacca Itter, Ambarbaris, Uva-spina)

Oli essenziali

Solubilità: molto solubili in alcol e nei grassi, poco in acqua e glicerina.
Si estraggono meglio con percentuali medio-alte di alcol (50%-70%).
Esempi:

  • Pimpinella anisum (anice verde)
  • Thymus vulgaris (timo)
  • Eucalyptus globuluis
  • Mentha x piperita
  • Salvia officinalis

Glicosidi

Solubilità: solubili sia in alcol che in acqua.
Esempi:

  • Gentiana lutea (genziana)
  • Glycyrrhiza glabra (liquirizia)
  • Silybum marianum (cardo mariano)
  • Crataegus spp (biancospino)

Mucillagini e amidi

Solubilità: solubili solo in acqua o in tinturazioni a contenuto minimo di alcol (25%).
Esempi:

  • Malva
  • Althaea officinalis (altea)
  • Gomma guar
  • Semi di lino

Resine

Solubilità: solubili in alcol e olio caldo ma non in acqua.
Si estraggono meglio con alte percentuali di alcol (85%-95%).
Esempi:

  • Calendula
  • Rosmarinus officinalis
  • Pinus
  • Populus (pioppo)

Saponine

Solubilità: solubili in acqua.
Esempi:

  • Viola
  • Saponaria
  • Glycyrrhiza glabra (liquirizia)
  • Bellis perennis (margheritina)
  • Primula

La maggiorparte delle saponine si estraggono meglio con percentuali medie di alcol (45%-60%).

Tannini (flavonoidi / antocianine)

Solubilità: solubili in acqua e glicerina o in tinturazioni a contenuto minimo di alcol (25%).
Esempi:

  • Crataegus (biancospino)
  • Camellia sinensis
  • Bellis perennis (margheritina)

Alcuni flavonoidi si estraggono meglio con percentuali medie di alcol (45%-60%).

Note sull’estrazione in alcol e glicerina

Nel caso di estrazione in alcol di piante ricche in tannini e oli essenziali (o alcaloidi) ci sarà bisogno di utilizzare una percentuale (5-10%) di glicerina per impedire a tannini, oli essenziali o alcaloidi di precipitare.
Esempi:

  • Cinnamomum spp. 1:5 (60% alcol, 5% glicerina)
  • Geranium viscosissimum 1:5 (50% alcol, 10% glicerina)
  • Prunus virginiana 1:5 (60% alcol, 10% glicerina)

 
erbe e piante
Spero che questo post riassuntivo sulla solubilità di principi attivi e sostanze funzionali ti sia utile.
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Grazie e a presto,
SophieCognac
 

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