/ Febbraio 23, 2018/ prodotti per l'igiene personale

Non sono a mio agio con la soda caustica, non ancora 🙂
Se provi la stessa sensazione puoi divertirti lo stesso a fare saponi e saponette con la tecnica del sapone rilavorato.
E puoi liberare la tua creatività con colori, forme e profumi: in entrambe le mie versione ho inserito il miele, adatto anche alle pelli più secche. In una ho aggiunto l’argilla, nell’altra arancia in polvere.

sapone rilavorato al miele

Il sapone rilavorato

Come il nome stesso sottintende, il sapone rilavorato è ottenuto dal sapone a cui, una volta rifluidificato a bagno maria, puoi aggiungere altri ingredienti per conferirgli proprietà, colore e forma tutti nuovi.
E’ un sistema semplice e divertente che, oltre a dare grande soddisfazione, ti permette di riciclare avanzi di saponette o dare un tocco creativo ad un sapone un po’ troppo banale.

Sapone rilavorato al miele

Per la mia ricetta mi sono ispirata a questa, modificandola a mio gusto.
Ho realizzato 2 versioni, te le scrivo entrambe.
Tutti e 2 i saponi sono al miele di cui puoi leggere qui le importanti proprietà cosmetiche. In uno ho aggiunto l’argilla bentonite per un’azione purificante, nell’altro l’arancia in polvere: astringente, tonificante, per un colorito luminoso.

Ingredienti

  • Sapone di marsiglia (artigianale o industriale – naturale) ridotto in scaglie – 200 g
  • Acqua demineralizzata – 10 cucchiai
  • Miele – 150 g
  • Olio di riso – 2 cucchiai

Aggiunte per versione 1 (purificante, tonificante)

  • argilla bentonite – 2 cucchiaini
  • olio essenziale cipresso – 20 gocce
  • olio essenziale menta – 10 gocce

Aggiunte per versione 2 (delicato, pelle luminosa)

  • arancia in polvere – 2 cucchiaini
  • olio essenziale lavanda – 20 gocce
  • olio essenziale arancia – 15 gocce

Procedimento

  1. Versa sapone grattugiato e acqua in un recipiente resistente al calore e metti a bagnomaria con fiamma molto bassa, mescolando di tanto in tanto.
  2. Quando il sapone sarà abbastanza sciolto, dopo circa una ventina di minuti, aggiungi il miele e mescola con molta cura per amalgamare.
  3. Lascia a bagnomaria fino a quando il composto non sarà ben sciolto, con una consistenza cremosa e liscia (in totale occorrerà circa un’ora).
  4. Togli dal fuoco, aggiungi l’olio e mescola bene.
  5. Aggiungi subito la polvere (di bentonite o arancia) e mescola per incorporare uniformemente.
  6. Aggiungi gli oli essenziali e mescola ancora (l’operazione deve avvenire piuttosto rapidamente, prima che il sapone cominci a solidificare di nuovo).
  7. Versa negli stampi e lascia solidificare anche per circa 24 ore.

A questo punto il tuo sapone è pronto per essere usato.
Sapone rilavorato al miele

Note

Io ho usato un sapone di marsiglia naturale (non artigianale) ma vanno bene anche le comuni saponette. Cerca di sceglierle naturali.
Se usi un sapone industriale dovrai pretrattarlo prima di procedere alla rilavorazione: dopo averlo ridotto in scaglie, spruzzalo con dell’acqua e lascialo riposare anche una notte intera per farlo ammorbidire.
Con il sapone di marsiglia come ingrediente base, il sapone rilavorato manterrà il profumo tipico che gli oli essenziali non copriranno completamente.
La quantità schiuma dipenderà principalmente dal sapone utilizzato.

Sapori di Bellezza con #FoodAndBeauty

Le ricette delle blogger di #FoodAndBeauty per #SaporiDiBellezza di febbraio, sono più mielose che mai!
@FoodAndBeauty #SaporiDiBellezza il Miele
Fai un giro tra tutte le ricette iniziando da questa di Cioccolato & Liquirizia: le crepes al grano saraceno, miele di castagno e noci
Cioccolato & Liquirizia
E cercaci sui social con #FoodAndBeauty e #SaporiDiBellezza


Ma torniamo un attimo al sapone… Se ti dedichi anche alla saponificazione, quella vera, dobbiamo parlarne: voglio superare il mio blocco con la soda e imparare! Anzi, se hai suggerimenti per un approccio di base, saranno apprezzatissimi 🙂
Prima di salutarti ti ricordo che per ricevere le notifiche sulle pubblicazioni di CookingBeauty basta iscriversi con l’indirizzo email o lasciare il “Mi piace” sulla pagina facebook.
Torno presto,
SophieCognac

Share this Post

12 Comments

  1. Anche io non mi sento molto a mio agio con la soda caustica e infatti avevo comprato una saponetta della Winni’s proprio con l’intenzione di rilavorarla ma è rimasta al suo posto. Leggendo il tuo post mi è tornata voglia di provarci. A proposito del contenitore che metterò per scaldare il sapone a bagnomaria…mi conviene usarne uno apposta che poi non userò più per cucinare vero?

    1. Ciao Laura!
      Per tutti gli spignatti uso contenitori e utensili dedicati per motivi di sicurezza e, in alcuni casi, anche solo per evitare di rovinare le stoviglie di cucina.
      In questo caso non credo sia strettamente necessario usare un contenitore apposito (gli ingredienti che utilizziamo non sono tossici e, una volta lavato, il contenitore potrà essere riutilizzato per il cibo in sicurezza) ma te lo consiglio comunque.

  2. Pingback: Cheesecake con Ricotta e Miele - In Cucina con Sissi

  3. Bella idea questo sapone, anche nella forma!

    1. Grazie! É divertente fare queste saponette 😀

  4. Generalmente saponifico ma rilavorare il sapone è molto utile sopratto per realizzare una saponetta poco aggressiva. appena riesco la riproduco. Grazie per la ricette 🙂

    1. Dovrò decidermi a fare il sapone una buona volta! Perché non scrivi un bel tutorial per principianti paurosi?! 🙂

  5. Anche alla mia ragazza piacerebbe saponificare ma per vincere le sue paure si è iscritta ad un corso pratico così da tagliare la testa al toro. Ancora il corso si deve tenere per cui nel frattempo le passerò questa ricetta. Grazie!

    1. Con il miele delle tue api ne verrà fuori un prodotto speciale 🙂

  6. Questo tuo consiglio arriva proprio al momento giusto: in bagno mi ritrovo sempre i resti di saponette (artigianali o meno) che non so mai cosa farne mentre con questa idea di ulteriore lavorazione penso che avranno vita breve Grazie per il consiglio!

    1. Riciclare è sempre un’ottima scelta 🙂
      Ne sono felice

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*