/ Aprile 29, 2018/ Altro - teoria

La madreperla, proprio quella che si ricava dalle conchiglie di ostriche e altri molluschi, è un biominerale le cui proprietà cosmetiche destano notevole interesse e  sono oggetto di studio nel campo della dermocosmetologia.
Mi sono documentata in proposito e ho sperimentato un po’.

la madreperla nei cosmetici

La madreperla

Questo materiale pregiato da sempre usato in alcuni settori industriali, artistici e nell’artigianato, costituisce il rivestimento interno delle conchiglie di alcuni molluschi.
Iridescente, di colore bianco perlato, a volte con sfumature grigiastre, la madreperla è formata al 95% da cristalli di carbonato di calcio (aragonite) e al 5% di un composto organico, la conchiolina, disposti in una struttura lamellare che le conferisce proprietà meccaniche di durezza e resistenza notevoli.
E’ un materiale inorganico prodotto da un organismo vivente. Per questo viene definita biominerale.

La madreperla nei cosmetici

Questo biominerale è attualmente oggetto di studio in ambito cosmetologico: le particolari proprietà fisiche, dovute all’interazione tra materiali organici e inorganici, e la capacità dei suoi microcristalli di riflettere la luce, la rendono un  materiale adatto a svariate applicazioni.
La madreperla è già impiegata nei cosmetici minerali di ultima generazione, come ciprie e fondotinta, cui conferisce particolari caratteristiche di luminosità, iridescenza, nonché il cosiddetto effetto soft focus.
Nei centri estetici, è possibile sottoporsi a trattamenti come maschere e scrub a base di madreperla: come biominerale svolge una comprovata azione levigante, rimineralizzante e restitutiva sulla pelle.
L’interesse principale, però, è orientato verso le proprietà di resistenza e durezza del biominerale e l’obiettivo degli studi è capire se – e come – la struttura lamellare della madreperla può influire su elasticità e resistenza della pelle.
madreperla ricavata dalle ostriche

Le mie sperimentazioni: come ricavare la madreperla dalle conchiglie 😉

La scorsa estate, in spiaggia, ho raccolto molte conchiglie di ostrica con l’intenzione di trovare un modo per ricavare ed utilizzare la madreperla.
Ti racconto subito come faccio e nei prossimi post condividerò alcune delle ricette cosmetiche realizzate con questo biominerale.

1. Igienizzare ed eliminare l’odore di mare

  • Lascia le conchiglie a bagno in una soluzione satura di acqua e bicarbonato per una decina di giorni.
  • Con uno spazzolino da denti sfrega accuratamente il guscio cercando di rimuovere le eventuali impurità ancora presenti nelle pieghe della conchiglia.
  • Sciacqua sotto l’acqua corrente.

2. Liberare la madreperla dalla conchiglia

Il guscio delle conchiglie è costituito da calcare. Per liberare la madreperla, tieni le conchiglie a bagno nell’aceto di vino per qualche ora: il guscio si scioglierà completamente lasciando solo la lamella di madreperla.

3. Polverizzare

Questo è il passaggio più impegnativo.
Utilizzando mortaio e pestello di marmo o pietra pesta a lungo la madreperla.
Come hai letto sopra, questo materiale ha notevole durezza e resistenza: dovrai prima frantumarlo in pezzi più piccoli possibile e poi continuare a tritare schiacciando col pestello sui bordi del mortaio e continuare energicamente fino a quando non otterrai una polvere quasi impalpabile. In caso contrario le particelle rimarranno molto taglienti e inutilizzabili nelle nostre preparazioni cosmetiche.
Durante questa operazione, la madreperla perderà parte della sua iridescenza mantenendo intatte, però, le caratteristiche proprie di biominerale.
https://www.facebook.com/cookingbeauty2014/videos/1045188508983728/
Se sei curioso di sapere come ho utilizzato la madreperla nei cosmetici fai da te sarai accontentato prestissimo. Nel frattempo fammi sapere che ne pensi 🙂
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Torno presto,
SophieCognac

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6 Comments

  1. Davvero geniale! Ma sei riuscita a ottenere una polverina sottile sottile?
    Tempo fa provai a ricavare il carbonato di calcio dai gusci delle uova, ma il risultato non fu dei migliori : D
    Se quest’estate torno in Abruzzo approfitto per farmi una scorta di madreperla! …quanti ricordi!

    1. Macinando a lungo col mortaio si riesce a polverizzare finemente.
      Dopo i primi tentativi mi ero arresa perché i granelli restavano taglienti.
      Ho provato alternative tipo il grinder: inutile.
      Guardando video sulla lavorazione dei gioielli in madreperla ho visto che, dopo aver tagliato la madreperla nelle forme desiderate, mettono i vari pezzi in una specie di piccola betoniera. Girando, i pezzi sfregano tra loro e si levigano perfettamente, per cui mi sono convinta che la soluzione era continuare di mortaio e pestello 😁 La polvere che ho ottenuto é impalpabile ma molto pesante: in acqua precipita velocemente.

  2. Non avevo mai visto togliere la madreperla dalle conchiglie: geniale! 😊

    1. Nemmeno io 😁 Ma considerando che il guscio é di calcare, l’aceto é la scelta ovvia

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